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Il tessuto urbano di Campobello di Licata, compatto nel modo tipico mediterraneo, si apre in numerose, vaste e belle piazze, tradizionale ritrovo per la gente, luoghi di socializzazione, svago, incontri e spettacoli specialmente durante le tradizionali feste e i mesi estivi.
Piazza XX Settembre E’ la principale della città. Su di essa si affacciano i principali palazzi, la Chiesa Madre, ed il Palazzo Municipale. La facciata di quest’ultimo nel 1981, trecentesimo anniversario della fondazione di Campobello, è stata abbellita da sei grandi murales di Silvio Benedetto dedicate alle tradizioni popolari. La parte settentrionale della piazza è “Lu scanaturi”, tradizionalmente dedicato alla vita civile pubblica, luogo di incontro, di affari, della politica: il “foro” della città.
Di notevole pregio la pavimentazione realizzata con marmi e graniti pregiati e policromi, in stile barocco moderno, arricchita da mosaici di pietre dure e bassorilievi.
E’ contornata da panchine, scolpite in pietra di Comiso, aiuole fiorite da cui si erge una maestosa corona di alberi di ficus. La “porta” meridionale della piazza è costituita da due statue di bronzo: Seminatore e Donna con Quartara, opere di Silvio Benedetto, in grandezza naturale, simboli delle tradizioni popolari, si ergono su due massi di marmo rosso di Castelvetrano.
Piazza Aldo Moro Un dinamico asse diagonale culminante nell'affascinante "Fontana delle fanciulle" con marmi lavorati, pietre grezze e bronzi. Da notare anche qui l'artistica pavimentazione con marmi, graniti e travertini.
Piazza Tien An Men In Piazza Tien An Men è stato realizzato l'omaggio al lavoro, sia manuale che intellettuale. Il monumento al lavoro manuale è articolato in due gruppi bronzei: le grandi mani e l'insieme degli attrezzi di lavoro.
L'altro monumento è scolpito su pagine di pietra che richiamano la grande poesia europea da Omero a Dante, da Shakespeare a Goethe su massi collocati nelle aiuole e sul basamento dell'obelisco.
La pavimentazione ripropone la maniera dell'artista Silvio Benedetto di unire materiali ricchi a materiali poveri, sezioni di graniti lavorati accostati ad altre pietre spezzate.
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